Ho realizzato che ogni volta che scrivo un post per il mio sito, parto da un’esperienza diretta personale più o meno recente. In questo caso “recente” era una necessità perché considerate che alle 10 circa di venerdì ho avuto l’idea di questo articolo e alle 12 me n’ero già dimenticato, per cui ad un certo punto (allarme spoiler) aspettatevelo un post sull’Alzheimer.

 

 

Detto questo, proprio ieri (giovedì) sono andato da Andrea Caruso (titolare di quella che per me è la migliore pasticceria di Enna) per andare a prendere del materiale che devo preparargli. L’ho trovato che stava per iniziare a realizzare delle torte e complice il fatto che il sottoscritto sia a dieta, complice il fatto che ho sempre avuto la passione di osservare gente esperta a lavoro, ho iniziato a fare delle fotografie con il mio iPhone, alcune di queste le troverete sul post e altre le troverete sulla mia pagina facebook e sul mio profilo instagram (iscrivetevi se non l’avete ancora fatto).

La stessa sera stavo dando un’occhiata alle quasi 50 foto scattate e a parte la normale scrematura che si fa, ho iniziato ad applicare qualche effetto tramite le app che ho installato sul mio device (snapseed su tutte), realizzando che la post che avrei fatto anche da pc, in pratica, era uguale a quella che ho fatto dal telefono, ottenendo lo stesso risultato in molto meno tempo.

Venerdì, mentre ero in viaggio per assistere alla premiazione del concorso Morgantinon in cui l’olio della Tenuta Bauccio “Lustru di Luna” è arrivato secondo assoluto, ho riflettuto su quello che è l’argomento di questo post.

Che tipo di foto fare?

Mi spiego meglio: in teoria per andare a fare le foto da Andrea, avrei dovuto portare con me:

  • cavalletto
  • monopiede
  • flash
  • led
  • pannello riflettente
  • stativo
  • batterie
  • batterie per il flash
  • obiettivo 50 mm
  • obiettivo 18/135
  • Scheda SD
  • Battery Grip

Poi, una volta fatte le foto, avrei dovuto passarle su pc, salvare sull’hard disk sempre troppo poco capiente, aprirle su Affinity Photo (una sorta di Photoshop per gente che vuole guardare il mondo da altri punti di vista) modificarle ad una ad una, salvarle per il web e pubblicarle.

Ma è davvero necessario?

Beh, se Andrea mi avesse chiesto una brochure o del materiale stampato, sicuramente la procedura da seguire è quella. Ma è anche vero che nell’era dei social è fondamentale essere veloci e tempestivi per cui, complice l’alto livello di qualità delle fotocamere dei cellulari di ultima generazione, la scelta di aver fatto le foto solo con un iPhone, in fin dei conti si è rivelata abbastanza azzeccata.

(Questo sono io che faccio post sulle foto scattate il giorno prima. Si ringrazia mia moglie per la sempre preziosa collaborazione.)

 

Per cui il consiglio è: se dovete realizzare materiale che va stampato (volantini, poster, cartoline ecc) la scelta deve essere necessariamente quella di affidarsi ad un fotografo professionista per garantire un’elevata qualità delle foto dopo un processo di post produzione accurato e preciso. Se invece dovete postare le foto sui social per rendere i vostri followers partecipi della vostra attività, armatevi di un buon smartphone e buon divertimento. Oppure, considerato che in genere non si ha mai tempo per l’attività social della propria azienda, rivolgetevi ad un social media manager.

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