Lo ammetto.
Amo questo lavoro, mi diverto, mi piace stare davanti il pc a cercare/trovare soluzioni per la comunicazione dei miei clienti.

Ma mi rendo conto che mi manca il lavorare con una squadra, come una squadra: interfacciarmi con qualcuno, interagire alla ricerca della combinazione migliore di testi+foto… insomma… tutto quello che significa lavorare in Team.

È anche vero che far parte di un team non è una cosa che riesce sempre facilmente: incomprensioni, caratteri diversi… Per questo motivo, sul discorso “squadra” per un po’ ci ho messo una pietra sopra.

Fino a quando non mi sono imbattuto in lui… Aldo Ricci. Un videomaker pugliese che ha iniziato a far video quasi per scherzo dopo diversi anni passati a fare il deejay. Aldo è la sintesi di quello che potremmo definire un “self-made man”, uno di quelli che hanno colto il senso di un’opportunità, che l’hanno sfruttata e che dopo anni di fatiche, incazzature e impedimenti vari, sono riusciti a sfondare riuscendo a fare qualcosa che amano.

Perché se guardate un video di Aldo Ricci magari potrà non piacervi la color correction, magari avreste scelto un’altra musica o un’altra ripresa ma sarete tutti quanti unanimi sul fatto che lui si diverta.

Si diverte a provare nuovi prodotti, si diverte a condividere con noi suoi “seguaci” anche l’apertura di una qualsiasi cosa inviata da Canon, Nikon o un qualsiasi altro produttore che tanto sanno lui proverà, perché quando fai le cose con passione si vede… Inoltre quando gli chiedi un consiglio  è sempre pronto a trasmetterti la sua esperienza. Persino questo post, prima di completarlo, gli ho chiesto se gli andasse di leggerlo e lui nonostante i millemila impegni che ha, mi ha risposto con un “manda manda che condivido!”
Oggi Aldo è uno dei soci fondatori di Traipler.com, una startup che realizza video nata nel 2015 (credo) e che l’anno scorso ha fatturato un milione e mezzo di Euro.

Magari vi state chiedendo il perché vi stia parlando di lui… la risposta è abbastanza semplice, avevo iniziato il post parlandovi della mia voglia di team, vi ho detto che al momento questa ambizione l’ho dovuta mettere da parte per un po’ fino a quando non mi sono imbattuto in lui perché in Traipler si divertono come i pazzi e la gente che ci lavora sembra (sono sicuro che lo siano sul serio) onorata di poter stare là dentro: premi produzione, viaggi, serate insieme… ma sopratutto l’opportunità di lavorare a progetti veramente grossi (Il Nikon Master Director Tour per citarne uno) ed in una realtà così grossa non è facile trovare datori di lavoro che conoscano il vantaggio di far vivere ai propri dipendenti il lavoro come un’opportunità di crescita e non come un peso.

Ecco, guardando lui e la Traipler, non vi nascondo che mi è venuta un po’ di invidia. Perché chi fa questo lavoro, chi è sempre alla ricerca dell’idea giusta ha bisogno di confrontarsi con qualcun altro. C’è bisogno di qualcuno che ti dica “quest’idea non funziona, stiamo facendo male, non ci siamo…” e ho capito che se voglio fare un passo avanti con il mio studio grafico è necessario muoversi alla ricerca di una squadra.

Pertanto, ed ecco spiegato il motivo per cui il post è diviso in due parti, a breve ci saranno delle novità. Ci metterò tutto me stesso per fare in modo che le cose funzionino al meglio, perché come dimostra Aldo ogni giorno e come diceva Steve Jobs “L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l’avrai davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai.”

E nel caso in cui voleste una dimostrazione pratica di cosa voglia dire “amare il proprio lavoro” eccovi questo video:

Per questo gli dico spesso che per me è una grande fonte di ispirazione, perché in fondo c’è una parte di me che vorrebbe essere Aldo Ricci.