Salve e grazie per essere venuti a leggere questo post. Ve lo preannuncio: è un post scritto al volo e obiettivamente non ha molto a che fare con la comunicazione…

Diciamoci la verità: leggendo “la mia prima volta” avete fatto una faccia strana e avete cliccato incuriositi.

Tutto nasce dal fatto che ho visto un servizio al telegiornale e ho deciso di raccontarvela.

Il titolo è un po’ forviante ed è quello che si potrebbe definire un titolo “clickbait” ovvero un titolo che serve ad attirare click.

Ed è così che molti siti millantano milioni di visite: siti come il fattoquotidaino, riempiono i social network di post con titoli falsati (come il mio) che fanno intuire un certo argomento o dichiarazioni di un certo tipo e poi si scopre che il titolo non rispecchia la realtà per ottenere migliaia se non milioni di visite.
Il risultato qual è? In un paese normale andrebbero denunciati e fatti chiudere, in Italia si stima che in media, ogni giorno vengano condivisi oltre 40.000 contenuti ed il fenomeno è in aumento… perché di base, l’istinto dell’utente medio è quello di fermarsi a leggere i titoli.
Altro numero a dimostrazione della diffusione in aumento di Fake News e clickbait è dato da questo grafico nel quale si evidenzia il numero di testate giornalistiche veritiere e testate giornalistiche che non lo sono affatto.

Questo cosa comporta nell’ambito della comunicazione? E’ evidente che un’azienda non ha la necessità di condividere notizie false, ma la diffusione in aumento di questo fenomeno ha cambiato il modo di vivere i social per cui è necessario utilizzare gli strumenti giusti per comunicare on line e creare contenuti che abbiano una certa efficacia (Se vuoi saperne di più, contattami).

Ecco finita la parte relativa alla comunicazione

Infatti potreste chiedervi quale sia il nesso tra il telegiornale e la mia prima volta. In effetti ce l’ha, perché oggi al Tg2 c’è stato un servizio sul ventesimo anno della morte di Lucio Battisti e mi è venuta in mente la prima volta che mi sono collegato ad internet.

Era il 1998, ero fresco di diploma e come spesso accadeva, ero nell’ufficio in cui lavorava mio padre e, a causa di alcuni cambiamenti normativi (non mi ricordo di cosa si trattasse… forse per degli adempimenti con l’ufficio del registro), si rese necessario sottoscrivere un contratto con Telecom (l’attuale Tim).

Ci recammo alla Telecom che all’epoca aveva un negozio piuttosto grande (al cui interno erano presenti gli elenchi telefonici di tutta la città. Se sei un millenial, gli elenchi telefonici erano dei grossi volumi sul quale erano inseriti tutti i numeri di telefono degli abbonati)  e vidi che era presente una postazione dal quale era possibile provare in anteprima la connessione al web, nello specifico il portale Virgilio.

Lucio Battisti Fonte: Youmovies.it

Appena seduto, vidi la foto di Battisti sullo schermo e lessi la notizia della sua morte. Ricordo che dissi a mio padre “è morto Battisti” sapendo che proprio a lui, di questa notizia, considerato che non era un grosso appassionato di musica leggera, non gliene poteva fregare di meno. Ma era fantastico sapere che avevo appena appreso una notizia che se non avessi visto da quel computer, mio padre avrebbe letto sul suo quotidiano il giorno dopo (ovviamente è un esempio: guardavamo almeno 2 telegiornali…).

Successivamente, qualche giorno dopo era un sabato nello specifico, eravamo come sempre in macchina insieme e mio padre notò un poster 100×140 riguardante un corso di webmaster, mi chiese se lo volessi fare, mi iscrissi qualche giorno dopo e da quel momento, in un attimo, l’immagine di me che mi laureavo in economia e commercio per insegnare in un istituto tecnico commerciale, andarono in fumo.

Sono passati vent’anni, quella prima volta on line è stato un punto chiave della mia vita e ogni volta che sento riferimenti a Battisti mi viene in mente questo ricordo che ho voluto condividere con voi.

E la tua prima volta? Te la ricordi?

Ricapitoliamo:

Se hai letto questo post e ti è piaciuto, commentalo, condividilo (se puoi taggami) o leggilo in pubblico… (scherzo… no, forse no…).

Se pensi che ti abbia incuriosito, se ritieni che possa essere l’uomo giusto per la tua azienda e la sua comunicazione, contattami tramite il modulo di contatto o manda una mail a info@davidecameli.it o chiamami al 349 418 00 00. Ci prenderemo un caffè, discuteremo del mio modo di fare comunicazione e di cosa farei per la tua azienda, senza impegno, e nella peggiore delle ipotesi ci saremo solo conosciuti.

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