Davide Cameli – Grafica | Social | Fotografia

Arrivederci Nerd…

Voi non potete saperlo perché non siete amministratori del mio sito e non potete vedere quanti articoli che andavano pubblicati sono rimasti in una sorta di oblio, ma credetemi, ci sono una decina di articoli alla voce “bozze” del mio sito che aspettavano me per vedere la luce.

(Per fortuna) a causa dei numerosi impegni, non sono riuscito a sistemarne nemmeno uno.

Uno degli impegni che ho avuto negli ultimi 7 mesi è rappresentato dall’aver collaborato come Freelance presso la Nerd srl un’agenzia con cui da quasi 6 anni collaboravo occasionalmente e un’azienda partner a cui affido la quasi totalità dei miei lavori stampati in digitale.

Quasi 5 mesi fa, Federica, la grafica “titolare” è diventata mamma di una bellissima bambina e in questi mesi ha goduto del periodo di maternità.

Ma da lunedì, Federica tornerà a lavoro e la mia presenza costante in agenzia non è più richiesta, probabilmente occasionalmente svilupperò qualche progetto come già fatto in passato ma di fatto da giorno 12 Febbraio tornerò ad occuparmi a tempo pieno del mio studio.

Da un certo punto di vista sono dispiaciuto: lavorare in agenzia con colleghi con il quale avere confronto su determinati lavori è un aspetto molto stimolante che ti aiuta a migliorare da un punto di vista professionale.

Da un altro punto di vista ho realizzato che ho relegato i miei clienti da parte in questo periodo e quindi voglio recuperare quel rapporto che era l’idea alla base del mio modo di lavorare, quello dell’attenzione personale nei confronti dei miei clienti e della loro comunicazione aziendale.

Per cui che dire? Ringrazio Fabio e Federica per questa grande opportunità di crescita professionale affidandomi gran parte dei loro clienti e Dario per avermi supportato in tutte quelle cose legate alla stampa di cui ignoravo l’esistenza.

Infine la speranza è che il processo di crescita che ho iniziato possa continuare con una maggiore frequenza di post sul sito e lo sviluppo di nuove competenze che spero possano aiutarmi a fornire più servizi ai miei clienti.

 

Il mio foto quadro.

Buongiorno.

Qualche tempo fa, ho ricevuto un buono per una prova gratuita offertami da #SaalDigital con il quale avrei potuto avere la possibilità di provare il loro servizio stampa.
Ero indeciso e per questo motivo chiesi sulla mia bacheca Facebook, quale foto avrei dovuto far stampare.

Grazie ai miei contatti, la foto è stata scelta e una volta caricato il file e scelto il materiale (30×40 Alluminio) tramite la semplicissima interfaccia sul loro software, è bastato inserire i dati per la spedizione ed aspettare.

Dopo qualche giorno, il quadro è arrivato e la qualità di stampa è abbastanza soddisfacente. L’unico appunto, ma è un mio errore, è quello di avere utilizzato l’alluminio con un file in cui erano presenti delle aree bianche e che pertanto appaiono color alluminio, appunto.

Ma una menzione particolare va fatta al servizio clienti di #SaalDigital: Ho prenotato questo buono quasi un anno fa e nonostante fossi in evidente ritardo, non mi hanno mai fatto problemi su questo: anzi, si sono mostrati sempre cortesi e disponibili (mi hanno prorogato la durata del buono non so più quante volte) quando avrebbero anche potuto dire “ok, facciamo che non rinnoviamo più e arrivederci”. Sarebbe stato un loro diritto e non l’hanno fatto.

Per cui che dire? visitate il sito www.saal-digital.it e provate i loro prodotti.
#Fotolibro #QuadroSuAlluminio  Saal Digital Italy

Io & i miei clienti…

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Chi mi conosce sa quanto io sia un ragazzo di basso profilo. Chi mi conosce meglio, sa che non è vero… 🙂
 
A parte lo scherzo. Avevo chiesto ad alcuni clienti di scrivere una recensione sulla loro esperienza lavorativa con me e alcuni hanno scritto delle cose davvero belle sul mio conto. Talmente belle che non credo di meritarle (clicca qui, se vuoi leggerle).
 
Tra i tanti clienti, la recensione che mancava all’appello era quella di una persona che nel 2003 entrò alla Zildtech chiedendomi se realizzassi cablaggi. Oggi glielo posso confessare, ma gli risposi si consapevole del fatto che non avessi mai fatto quel genere di lavori.
 
Per fortuna tutto andò bene e da quel giorno, Giuseppe divenne un mio cliente prima, ed un amico poi.
 
Un giorno di quattro anni fa, mi chiese di venire in ufficio e, seduto sulla sua poltrona, mi cominciò a raccontare che piantò degli ulivi e che presto avrebbe iniziato a produrre olio e, viste le mie esperienze nel campo della grafica pubblicitaria, aveva pensato a me per lo sviluppo grafico delle etichette e del suo marchio.
 
Da quel momento è iniziato un periodo ancora più ricco di telefonate, di mail, di riunioni alle 3 del pomeriggio in cui oltre a come avrebbero dovuto essere le varie etichette, discutevamo di quanto ci facesse star bene dedicarci alle cose che amavamo, come il suo prendersi cura dei suoi ulivi ed il mio essere un grafico. Decidemmo persino di iscriverci in palestra insieme. 
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Una sera mi raccontò di quest’olio, Lustro di Luna. Un olio le cui olive vengono raccolte al tramonto e molite entro l’alba, in modo tale che l’oliva raccolta, non veda mai la luce del sole. Mentre parlavamo al telefono, gli chiesi di controllare la mail e di considerare quella bozza, come un punto di partenza.
 
Il resto è storia e in parte lo troverete scritto nella sua recensione.
Un ragazzo Semplice, Buono, Umano. Tutti questi valori li trasferisce nel suo quotidiano, nel suo lavoro. Riesce a capire subito l’esigenza del cliente trasformando in poco tempo un’ idea, in un progetto. Una sera gli ho inviato un messaggio chiedendogli di realizzare un’etichetta per il mio olio di oliva, dopo cinque minuti mi ha risposto con quello che secondo lui potesse essere un punto di partenza. Bene, sono passati tre anni dal quel messaggio e quella bozza è l’etichetta di punta del mio EVO ” Lustru di Luna”. In cinque minuti aveva centrato in pieno la mia esigenza. Questo e molto altro è Davide Cameli.
 
Oggi Lustru di Luna riceve premi e riconoscimenti che rendono entrambi felici.
Lui per avere prodotto un olio eccellente e io per essere riuscito a sintetizzare un concetto in una etichetta.
 
Questo è quello che intendo fare con il mio lavoro. Non dei clienti “mordi e fuggi” ma dei clienti con cui instaurare un rapporto lavorativo che mi permetta di progettare grafiche “emozionali” sulla base del loro rapporto con la loro azienda o con il loro prodotto. Perché questo è quello che dovrebbe fare una buona pubblicità: Parlare di te, della tua azienda e di quanto amore ci metti.
 
Perché se ami quello che fai, non sarà mai lavoro…

Ricapitoliamo:

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Un nuovo sito…

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Eccoci qua.

Nuovo sito, nuovo logo, nuova partita IVA… insomma tutto nuovo.

In tanti mi avevate fatto i complimenti per il vecchio sito, tuttavia la mia risposta, nonostante ci abbia messo tutta la delicatezza possibile, era glaciale: “si, lo devo rifare.”

Ma non perché non mi piacesse, attenzione, più che altro perché non ha senso affermare di essere un web designer e avere un sito realizzato con uno schema (un template) realizzato da un altro, spero comunque di poter essere più preciso nei prossimi giorni con un video .

Per cui si, ecco il nuovo sito.

Ha richiesto diversi mesi di lavoro, di duro lavoro. I primi 4 mesi sono passati per trovare qualcuno che fosse un web developer sul vero senso della parola e non per sentito dire, una persona in grado di rispondere ad ogni mia esigenza grafica, scrivendo anche del codice di proprio pugno e non cercando qualcosa di già pronto ma che risultava impossibile modificare. Per cui il primo grazie va a Christian Sproviero che con pazienza, ma sopratutto con grande professionalità ha dato vita a tutte le mie “strane richieste” grafiche e sopratutto perché trovare una persona con cui è così facile lavorare e puntuale nelle consegne è una grande opportunità.

Grazie ad Anna. Perché da due anni a questa parte ha dovuto accollarsi anche un ruolo che non le spetta, ma ha saputo capire quanto l’assenza del “titolare”  fosse pesante e, nonostante tutto, l’ha fatto.

A Fabio Bruno. Il mio commercialista/confessore/analista, che mi ha convinto, il 12 gennaio a dare inizio a questa nuova avventura incoraggiandomi come avrebbe fatto mio padre, perché sapeva che ne avevo bisogno.

A Lodovico, Armando, Marco e Filippo, Giuseppe, Angela, Simone, Dario e Giuseppe, Ilenia ed infine Angelo (anche se sono sicuro di aver dimenticato qualcuno) che hanno accettato il ruolo di tester per verificare se ci fosse qualcosa che non andava.

E poi il grazie ad una persona che proprio oggi, da due anni, non c’è più fisicamente, ma che mi sta accanto in ogni momento e a cui ho voluto dire grazie con dei riferimenti lungo tutto il sito.

Insomma. Da oggi la mia presenza sul web è un po’ più personale, perché quando pensate a me come grafico, come social media manager, come webdesigner o come fotografo, è giusto che lo facciate pensando ad uno che, quando fa qualcosa, ci mette tutto se stesso.

Memorabile?

Guardate questo video.
Non barate: smettete di leggere e guardate questo video.
 
Dura soltanto 35 secondi, potete farlo.
 
 
Fatto? Bene.
 
 
Se vi chiedessi, “di che colore ha i capelli Paola Caiati”, mi sapreste rispondere?
Certo che no, perché la vostra attenzione è stata dedicata tutta a Sandra Marchigiano che “è molto contenta de fa ‘sta sfilata”.
 
E questo è. Non c’è altro da dire.
La comunicazione è riuscire a catturare la tua attenzione ed escludere tutto il resto.
 
La comunicazione è dare un’identità al tuo prodotto, al tuo servizio e renderlo memorabile. Le aziende “memorabili” sono quelle che vanno avanti, sono quelle che lasciano il segno, sono quelle di cui ti ricordi. 
 
E per quanto buffo possa sembrare, a distanza di vent’anni, Sandra è riuscita a essere ricordata, Paola Caiati, la mora…bionda… boh, non me lo ricordo nemmeno io… no.
 
Per cui, inutile farci tanti giri di parole, la differenza è questa: Tu, vuoi essere memorabile?
Se si, contattami.
P.S. Avete visto il mio primo spot? E il Making of?
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Ricapitoliamo:

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Consigli per gli acquisti… #1

Non so il perché, ma tante coppie di amici che sono in procinto di fare il grande passo, spesso, mi chiedono chi sceglierei, al loro posto, per un eventuale servizio matrimoniale.

La cosa che ripeto sempre, è quella di non guardare al denaro, perché quell’album e quel dvd sono una delle poche cose che tra 50 anni, potranno rivedere. E siccome sono convinto che la professionalità si paghi, no, non ci deve essere un budget. Anche perché in genere si spendono dai 40 ai 100 euro ad invitato per un banchetto di cui nessuno si ricorderà l’indomani o, per esperienza personale, qualcuno avrà da ridire.

Il bello di aver conosciuto diversi fotografi e videografi, è quello di riuscire a capire chi lo è perché lo dice e chi lo è perché non serve che te lo dica.

Immagini sempre a fuoco, sfocature giuste nel momento giusto, massima discrezione in uno dei giorni più importanti e sopratutto una professionalità di alto livello. E la cosa più importante: immagini sempre diverse da un matrimonio all’altro.

E vi dirò di più: quando li ho conosciuti, io e Anna eravamo già sposati da un po’, ma Dario​ e Giuseppe​ mi hanno mostrato più volte la loro amicizia mettendosi a disposizione per darmi dei suggerimenti o delle opinioni molto spesso preziosi a prescindere dal fatto che un giorno avrei potuto essere un loro cliente.

Se volete saperne di più, andate sul loro sito http://www.professionalimage.it/

P.S. non sono miei clienti. Siamo solo amici e amo il loro modo di lavorare.

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Siate imperfetti, siate unici.

Schermata 2015-01-02 alle 11.13.49Bentornati sul mio blog, è da un po’ che non scrivevo sul sito, ma sono piuttosto preso da alcune novità di cui a breve vi racconterò che mi stanno prendendo parecchio tempo.
Innanzitutto, buon 2016. Vi auguro un anno pieno di soddisfazioni personali e professionali, pur sapendo che le difficoltà ci sono ma con la consapevolezza nei propri mezzi nel saperle affrontare.
E, visto che si usa fare gli auguri con le immagini., ho deciso di utilizzarne una che ho realizzato io per un mio cliente.
Bene. Terminate le formalità di rito, vi voglio mostrare un video.
Ovviamente lo potrete vedere solo se siete iscritti a Facebook ( a proposito, avete messo il mi piace alla mia pagina? https://www.facebook.com/dadocameli/)
Lui è Marco Montemagno, un imprenditore italiano che vive a Londra e che, reduce del suo successo personale e dopo una lunga esperienza televisiva, ha iniziato a realizzare dei video in cui invita alla lettura di alcuni testi e fa delle “riflessioni ad alta voce” su quello che è il mercato attuale e su come farne parte.
Mi stavo preparando per uscire e, una volta vista l’anteprima, ho cliccato e mi ci sono riconosciuto subito, perché  ci sono migliaia di aziende che operano sullo stesso mercato e, grazie ad Internet, quei limiti territoriali che c’erano una volta, non ci sono più.
 
L’esempio ideale è Zalando, il quale ci ha fatto credere e ci ha convinto che comprare un vestito, aspettare che arrivi, provarlo e pagarlo alla stessa cifra (salvo occasioni particolari) sia meglio di uscire, andare al negozio sotto casa e acquistare quello che ci piace e che ci sta meglio in un tempo ridotto.
 
Per cui, cosa fare in questo mercato sempre più saturo?
Siate differenti, siate memorabili: campagne pubblicitarie che vadano al di fuori del solito standard “siamo belli, siamo fighi, venite a comprare da noi”.
 
Mostratevi anche con i vostri limiti, potrebbero diventare i vostri punti di forza.
 
Un esempio? Io non ho una struttura alle spalle, non gestisco gruppi di grafici e non ho nessuna attrezzatura per stampare le vostre grafiche.
 
Ad un occhio normale è una pecca, ma per colui che sa vedere più in profondità, si tratta di un grosso vantaggio.
1) Non ho una struttura alle spalle e non gestisco un gruppo di grafici=Maggiore attenzione personale: sarò sempre io ad occuparmi della vostra comunicazione, sarò io il vostro unico interlocutore.
2) Non ho un’attrezzatura = non vi impongo nulla, sceglieremo insieme ciò che potrebbe funzionare meglio per la vostra azienda e infine, avremo la possibilità di scegliere insieme il fornitore per la stampa (per esempio) con la certezza di ottenere sempre il miglior rapporto qualità/prezzo.
 
Per cui, ve lo ripeto: siate imperfetti, siate unici.
Buon anno e ci sentiamo presto per delle novità… 😉

Calendari personalizzati. Quali vantaggi?

Lo so, magari siamo un po’ oltre il tempo limite per questo post, tuttavia, nel caso in cui foste indecisi se realizzare dei calendari per il 2016 o, nella peggiore delle ipotesi, per il 2017, magari vi ricorderete di quanto sto per scrivere e seguirete i suggerimenti.

La preparazione di un calendario personalizzato per la Guitar Academy

La preparazione di un calendario personalizzato per la Guitar Academy

Hai una pasticceria e vuoi un calendario da regalare ai tuoi clienti?
È una buona idea, tutti quanti in casa abbiamo un calendario, e tutti quanti lo consultiamo per vedere quando potremo prenderci le ferie, quando potremo festeggiare il nostro compleanno o che giorno sarà il nostro anniversario di nozze (ammesso che ce ne ricordiamo… no, io lo ricordo benissimo).

Quale calendario scegliere?
Il mercato è pieno di offerte di calendari, ma il primo consiglio che voglio darvi è quello di non prendere qualcosa che sia troppo grande: personalmente non andrei oltre il formato a3 (29,7 x 42 cm), un formato che vi permette di avere una buona visibilità e sopratutto permette al vostro cliente di poterlo tenere dietro la porta o comunque non avere grossi problemi di spazio.

Che immagine scegliere?
E qui veniamo al nocciolo del post. In tanti mi chiedete calendari con immagini sacre, anche quando, rispetto alla vostra attività, l’immagine di Padre Pio, di Papa Francesco o di altri Santi non è che sia molto attinente. Io personalmente sono un praticante, ma mai, durante la Messa, è capitato che un frate o un prete mi indicasse in Padre Pio un pasticcere o esperto in tavola calda. Certo, riflettendoci, se foste proprietari di una falegnameria, un calendario di S. Giuseppe non sarebbe male, ma non ce n’è…

“In questo modo la gente lo tiene a vista” mi direte voi e, per quanto comprensibile possa essere, proprio questa motivazione potrebbe essere il motivo per cui il vostro calendario è nascosto rispetto a quello del vostro concorrente.

Qual è il mio consiglio?
Realizzate un calendario personalizzato. Un calendario che promuovi al 100% la vostra azienda. Un calendario che non distragga con immagini che non hanno nulla a che fare con voi ma che anzi, crei l’associazione Immagine=Vostra azienda.

I vantaggi?
Schermata 2015-12-05 alle 07.51.15Avere un calendario che sia personalizzato con i vostri prodotti, con la vostra azienda e che parli di voi in maniera diretta.
Il costo, a secondo del prodotto scelto, è decisamente competitivo.
Non avrete una grafica standard con il rischio che anche il vostro principale competitor possa aver scelto la stessa tipologia di immagini.

Come funziona?
Contattatemi, prendiamo un appuntamento, spiegatemi cosa vorreste fare e io vi proporrò una serie di soluzioni con i relativi costi.
Ci diamo un successivo appuntamento, in modo tale che possa venire a fare delle fotografie ai vostri prodotti. Dopo qualche giorno riceverete una mia mail con 3 proposte di grafiche da inserire sul calendario e, una volta scelta quella che più vi piace, invieremo il tutto alla tipografia.

In questo modo, avrete il vostro calendario personalizzato che parlerà di voi e delle vostra azienda. Ah… e siamo anche in tempo per realizzarlo… i tempi di realizzazione sono, decisamente più brevi.

Piccoli cenni di sicurezza informatica.

virus-detectedI computer danno esattamente quello che gli è stato immesso; se futilità immettiamo, futilità otterremo.
Richard Bandler.

 

Me lo fate un favore?
Fatevi un backup. Ma non fatevi il backup sul desktop. Fatelo su un Hard Disk esterno. Avere una cartella chiamata “Qua i miei file sono al sicuro” sul Desktop, equivale a non averla affatto.
È come se aveste il corpo di Pamela Anderson, foste su un isola deserta insieme a Rocco Siffredi e gridaste ai quattro venti “Voglio rimanere vergine fino al matrimonio”.

E fatemi un altro favore: non usate la vostra mail quando navigate per siti. Createvi due/tre email fittizie in cui destinate le mail inutili. Ho una mail dadoiscrizioni su gmail che utilizzo per le varie iscrizioni ai siti internet. In questo modo, anche quando dovesse finire in mano ad un Hacker, non me ne può fregare di meno.
Spesso, trovo gente che mi chiede come mai riceva un sacco di messaggi pubblicitari sulla propria casella mail personale o di lavoro: è semplice, la dai a destra e manca e i siti queste informazioni se le passano.

Adesso però vi spiego, stavo scrivendo questo post su Facebook, poi ho pensato “perché non farne un post per il sito?” e quindi smetto un attimo i panni di grafico e rimetto quelli di informatico per spiegarvi in che modo stare su internet senza brutte sorprese.

Prima vi racconterò una storia.
Quando avevo la Zildtech, un medico di famiglia diventò mia cliente e negli anni, si instaurò un buon rapporto che portò il suddetto medico a chiamarmi ogni qualvolta ne avesse la necessità.

Mi ha chiamato ieri, dicendomi di essere nei guai, perché il suo computer ha subito un attacco e i suoi file sono stati crittografati. Inizialmente, considerato che non mi occupo di informatica da anni, pensavo fosse una di quelle pop up che si aprono che ti invitano a scaricare un software per poter velocizzare il pc, per cui l’ho tranquillizzata, rassicurandola che l’avrei risolta. Ieri sera stesso, vado a prendere questo notebook e la mia serenità nell’affrontare questa cosa, si è trasformata in angoscia. Innanzitutto non era una popup ma effettivamente i file sono stati crittografati, successivamente, grazie ad alcune ricerche su google ho scoperto che i file sono effettivamente crittografati e che l’unico modo per poter far tornare il tutto allo stato precedente è il pagamento di un “riscatto”, motivo per il quale questi tipi di file infetti non si chiamano Malware (software maligno) ma prendono il nome di Ransomware (software che chiede riscatto). Parlando con diversi amici, sembrerebbe che non ci sia soluzione di sorta. Lodovico Mabini, un ingegnere informatico che ebbi modo di conoscere qualche anno fa e che si occupa di sicurezza informatica (tra le altre cose), mi ha dato qualche dritta consapevole del fatto che difficilmente avrebbe funzionato.

Ho installato un antivirus, ho installato un anti Malware, ma dopo quasi 10 ore,  posso affermare, che salvo clamorosi colpi di deretano, non riuscirò a risolvere.

In genere, quando accadono queste cose, i sentimenti dentro di me sono due:
– Delusione. Perché non riuscire in qualcosa non fa piacere, specialmente a me.
– Nervosismo. Perché non è possibile che a causa di un problema del genere, uno perda tutto il suo lavoro.

Per evitare che questa esperienza possa capitare anche a voi, farò un elenco di tutto ciò che dovreste evitare e sopratutto in che modo stare sul web.

  1. Fatevi un backup periodico. 
    Non potete certamente farvi un backup giornaliero, se non con soluzioni particolarmente efficienti (alla Echo Sistemi sono particolarmente esperti sull’argomento, chiamateli per una consulenza, oppure chiedete a me e poi vi guido io…). Però un backup al mese è comunque meglio di niente.
    (appendice) Come si fa un backup:
    – Innanzitutto si fa su un dispositivo esterno, per cui preparate un hard disk esterno o una pen drive consapevoli del fatto che dovrete utilizzarla solo per il backup;
    – Tenete il dispositivo in un cassetto e non tenetelo sempre collegato al pc, in questo modo eviterete eventuali danni;
    – Tenetelo in un posto sicuro, dove è impossibile che possa cadere, urtare altri oggetti e altro.
  2. Tenete i vostri files in maniera organizzata.
    IMG_1306Chi mi conosce sa che sono un casinista. Tuttavia, nei miei computer, ogni cosa è a suo posto. Cartelle ordinate sono fondamentali, per evitare di eliminare file accidentalmente e sopratutto vi danno la possibilità di trovare subito ciò che state cercando. Il desktop non è il posto dove poter tenere tutto. Sulla scrivania reale si, potete gestirla e tenere come volete (vedi la mia…), ma sul desktop sarebbe utile tenere il minimo indispensabile.
  3. Create due partizioni.
    Quando acquistate un computer o quando il tecnico ve lo sta formattando, chiedete (anche se adesso credo sia un’abitudine consolidata) di dividere la memoria del vostro pc in due. L’ideale sarebbe con proporzioni diverse, tipo 30%/70%. In questo modo sulla parte più piccola vanno installati programmi e sistema operativo, sulla seconda vanno salvati i files e i documenti. Questo cosa vi permette? Al momento in cui il vostro sistema operativo dovesse avere qualche problema, potrete formattare soltanto la prima partizione e mantenere intatta la seconda, evitando così il rischio di perdere dei files molto importanti.
  4. Antivirus si o no?
    Si a prescindere. Poi possiamo discutere per ore su quale utilizzare, ma un antivirus comunque va installato. L’ideale, ovviamente, è scegliere antivirus a pagamento, mi rendo conto che 40/50 euro rappresentano un problema, ma perdere migliaia di informazioni, com’è successo alla mia cliente, per questa cifra, è probabilmente una cosa assurda.

In che modo stare nel web

  1. Evitate di navigare in siti poco sicuri.
    Se vi piace guardare la partita in streaming perché la vostra squadra gioca la Champions e non avete abbonamenti alla tv a pagamento, l’ideale sarebbe che vi andaste a mangiare una pizza, ma nel caso in cui non fosse così, collegatevi ai siti facendo molta attenzione: spesso questi siti aprono diverse pagine Pop Up che mandano in esecuzione o scaricano files sul vostro computer che possono far danno al sistema operativo.
  2. Il tuo computer va lento? scarica questo software per dargli il turbo! 
    Si il tuo computer magari non è veloce come quando l’hai comprato, ma non esistono programmi che lo rendono più veloce. Questi sono software che, anzi, renderanno il tuo pc ancora più lento. Spesso sono software che servono a tracciare le tue informazioni, che copiano dati personali come quelli delle carte di credito ecc.
    Quando visualizzi questi banner, fatti un favore, vai avanti per la tua strada e chiudi la finestra. Il discorso si riferisce ai vari tool di rimozione file inutili, tool per la pulizia del pc, tool per la morte in circostanze misteriose del vicino di casa… ecc. Se il tuo computer è lento, chiama un esperto che provvederà a sistemare il tutto.
  3. Non usate Internet Explorer.
    Non so adesso come va, ma Explorer è uno dei browser… no, mi correggo: è il peggior browser in circolazione. Utilizzate Firefox, Chrome o altro. Più veloci, più leggeri, più sicuri e certamente meno pieni di falle di sicurezza come il browser di Microsoft.

Capitolo Apple. 

Questo farà storcere il naso a parecchi, ma se avete un mac e non avete il potenziale informatico di una scimmia ubriaca, non correte alcun pericolo per quanto riguarda i virus. Questo perché quello che i detrattori di Apple chiamano “mondo chiuso” è effettivamente un mondo funzionante, proprio perché chiuso. Se parlate con i detrattori di Apple (che poi è strano, non conosco persone che siano fan di Microsoft, queste sono contro apple, il che, se ci riflettiamo è strano: io non amo le ford, ma non parlo male di loro…comunque…) vi diranno che i files fatti con apple non possono essere passati ad un altro computer, che non c’è office e che non è vero che funzionano così bene.
Mettiamola così: procuratemi un file che non sia in grado di aprire con mac (i file in corel non sono una buona scusa, è Corel che ha smesso di sviluppare per Os e non il contrario), vi invito a visionare Office sul mio mac e sopratutto, vi illustrerò il mondo iWork che contiene software che fanno la stessa cosa di Office con la differenza che lo fanno bene e meglio.
Comunque, non  è mia intenzione convincervi a comprare un mac. Vi  ho solo spiegato il perché preferisco questi dispositivi. Anche perché, comunque anche Apple ha qualche problema e se sfruttati appieno, tutti i sistemi operativi hanno le loro magagne.

La cosa drammatica di questo post è che sembro Salvatore Aranzulla… e non è bello…

 

Perché scegliere un freelance. I vantaggi rispetto un’agenzia tradizionale.

Schermata 2015-10-09 alle 14.48.27Ho scelto di essere un freelance perché voglio fare la differenza! Differenziarsi dalle altre realtà presenti sul territorio, rappresentate soprattutto da agenzie “tradizionali”, è la mia parola d’ordine. Le agenzie, si sono uniformate, tra loro, nell’offerta, proponendo un vantaggio piuttosto che un altro rispetto al “concorrente” ma questa non è la mia visione.

Ho collaborato per anni con diverse agenzie e, per quanto non vi nascondo che il sogno sia quello di poterne aprire una un giorno, ho realizzato che ci sono delle criticità da non sottovalutare.

Quali sono quindi questi vantaggi? Perché i clienti dovrebbero scegliermi come il loro grafico?

Flessibilità

Spesso, a causa delle urgenze, lavoro durante i weekend. L’obiettivo è quello di pianificare le campagne pubblicitarie dei miei clienti, ma può capitare che ci sia l’esigenza di lavorare in giorni in cui tutti gli altri riposano come il sabato o la domenica. Sono flessibile. In genere ho dei normali orari da agenzia, con chiusura alle 19, ma, all’occorrenza, non mi soffermo a guardare le lancette dell’orologio scorrere e il lavoro si protrae anche nelle ore serali.

Prezzi

Non avere una “sede dedicata” ha dei vantaggi anche in termini di prezzi. Niente affitto e utenze in più per me mi permette di essere competitivo e quindi “conveniente”.

Impegno

Le agenzie spesso hanno dei prodotti interni che rappresentano il loro punto di forza. Un esempio? La stampa digitale o le incisioni digitali o campagne banner su portali locali. Questo cosa comporta? Sperando di non tenere macchinari fermi, le agenzie confezionano dei “prodotti pubblicitari” senza accurarne l’efficacia ma garantendo la tempistica.

Un prodotto adeguato alle tue esigenze.

A differenza delle altre agenzie, non ho alcun dispositivo di stampa o macchinari per incisione o altro… Io mi occupo di progettazione. Perché questa scelta? Se avessi, per esempio, una stampante, per forza di cose, la tua campagna pubblicitaria sarebbe influenzata dalla tecnologia in mio possesso perché dovrei sfruttarla. Chi parla? Il grafico che ha un macchinario che necessita di lavorare a prescindere che una stampa sia quel che ti serve, o il grafico che sulla base di esperienza e conoscenza di marketing è assolutamente certo che quella della stampa digitale sia la strategia giusta? Io non vendo prodotti, io fornisco consulenza e strategie, e per poterlo fare al meglio, devo avere la più ampia possibilità di scelta. Quindi i progetti su cui lavoro prevedono la progettazione grafica realizzata da me e la fornitura in outsourcing di qualsiasi realizzazione. Una volta individuata la “strategia pubblicitaria”, se lo vorrete, vi farò avere dei preventivi dalle mie aziende partner e sarete voi a decidere se accettare o meno la proposta. Ti dirò di più: su quel preventivo, io non ho alcun guadagno e, a maggior trasparenza nei tuoi confronti, il preventivo e la fattura saranno emessi dal mio partner direttamente alla tua azienda. Se non volessi utilizzare uno di loro, io ti consegnerò il file nel formato richiesto dal tuo fornitore e, se lo vorrai, seguirò passo passo l’esecuzione dei lavori per ottenere il miglior risultato.

Non avere alcun dispositivo comporta un altro vantaggio: la necessità di essere sempre aggiornato. Nuovi materiali, nuove tecniche. Prodotti innovativi che prima analizzo e poi metto a disposizione dei miei clienti! Consapevole di sperimentare sempre e offrire prodotti innovativi ai miei clienti.

Come questi bigliettini da visita. Contengono un chip, simile a quelli delle carte di credito Contactless (o NFC)  e quando li avvicini al tuo smartphone, aprono un link a qualsiasi cosa tu voglia. In questo modo se hai un prodotto da mettere in evidenza, il tuo sito, il tuo portfolio o qualsiasi cosa sia raggiungibile on line, con questi bigliettini non sarai costretto a far scrivere nulla al tuo contatto, al quale basterà avvicinare il suo smartphone al bigliettino, per poter entrare in contatto con la tua azienda.

Il prezzo è ancora proibitivo, (credo che per 25, si parli di 35/40 euro) però posso offrirti delle valide alternative che sono meno “cool” per certi aspetti, ma che funzionano alla stessa maniera.

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