Davide Cameli – Grafica | Social | Fotografia

Ehi tu! Hai midollo?

Schermata 2015-09-24 alle 10.32.29Ho sempre pensato che la propria vita sia paragonabile ad una bilancia: si fanno cose buone e si fanno cose cattive. Per abitudine, probabilmente, siamo abituati a pesare soltanto il bene che facciamo e quelle rare volte in cui realizziamo di aver fatto del male a qualcuno, lo giustifichiamo con una frase tipo “se lo meritava” che cerca di sminuire il nostro senso di colpa, attribuendo alla cattiveria accumulata un peso inferiore.

Personalmente sono anche convinto che non dobbiamo essere noi a quantificare il bene ed il male prodotto e sopratutto che, alla lunga, questi due valori tenderanno ad assomigliare ad un 50/50.

Con questo cosa voglio dire? Che non dobbiamo aspettare necessariamente una redenzione pre morte per fare qualcosa di buono e oggi vi voglio suggerire una possibilità di fare qualcosa che vi farà star bene, con gli altri ma sopratutto con voi stessi.

Sabato 26 in tutte le città italiane, tra cui Enna, i volontari dell’ADMO organizzano una giornata per la sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo e gli organizzatori mi hanno chiesto di realizzare la locandina per l’evento. Io ovviamente ho accettato, se non ci fosse stata l’ADMO, alcuni problemi familiari non si sarebbero risolti probabilmente, e sopratutto sono stato felice di aver potuto fare qualcosa di buono per questa associazione.

In cosa consiste questa giornata?

È semplice, durante il sabato, grazie al supporto dell’ASP e dei volontari AVIS, sarà possibile eseguire la tipizzazione del midollo e il conseguente inserimento nel registro mondiale dei donatori. Il trapianto del midollo osseo è una terapia utile alla cura di diverse malattie ematiche,  come la leucemia, per esempio, in cui il midollo malato inizia a produrre una serie di cellule dannose per l’organismo (clicca qui se vuoi saperne di più). Per curare la leucemia, è necessario eseguire un trapianto di midollo che non è una cosa semplice come il trapianto di sangue. Per ricevere il trapianto di midollo è necessario, infatti, che il midollo del donatore e del ricevente sia compatibile e calcolate che la possibilità di trovare un donatore compatibile è di 1 su 100.000.

Per questo motivo è quindi necessario che il registro mondiale sia sempre più pieno di donatori, perché, e ve lo dico per esperienza, l’angoscia nello scoprire che non ci sono donatori compatibili è un’esperienza parecchio brutta.

Come si esegue la tipizzazione?

Nel modo più semplice possibile: un prelievo di sangue venoso, niente che vi possa tenere impegnati più di dieci minuti. Dieci minuti che potrebbero dare speranza ad un malato e alla loro famiglia.

Cosa succede se sei compatibile?

Verrai contattato dalla struttura sanitaria che ti chiederà la tua disponibilità a donare il midollo e a quel punto, (puoi anche rifiutarti ma speriamo che tu non lo faccia) inizierai una serie di controlli ematici per verificare che nel tuo sangue non ci siano anomalie o complicazioni che possano rendere alta la possibilità di rigetto da parte del ricevente.

I medici ti spiegheranno che ci sono due modi per prelevare il midollo e, in base alle tue condizioni mediche o a quelle del ricevente, sceglieranno quale sia più indicato. Premesso che non sono un medico e che se vuoi saperne di più sulla donazione ti consiglio di guardare il sito dell’ADMO, da cui ho estratto la spiegazione delle due modalità:

  1. La prima modalità di donazione è quella più “antica”, consistente cioè nel prelievo di midollo osseo ( CSE midollari ) dalle creste iliache posteriori e richiede la spedalizzazione del volontario. Il prelievo avviene nel più vicino centro autorizzato, in anestesia generale o epidurale, con un intervento della durata media di circa 45 minuti. La procedura prevede dei rischi minimi legati all’anestesia e alla modalità di raccolta.
  2. La donazione in Aferesi prevede la somministrazione di un farmaco nei 3-4 giorni precedenti il prelievo. Il farmaco è un “fattore di crescita” che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e di facilitarne il passaggio dalle ossa al sangue periferico; esso viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee. Il prelievo di CSE avviene in aferesi , impiegando separatori cellulari: il sangue, prelevato da un braccio, attraverso un circuito sterile entra in una centrifuga dove la componente cellulare utile al trapianto viene isolata e raccolta in una sacca, mentre il resto del sangue viene reinfuso dal braccio opposto. (Fonte Admo.It)

Per cui il mio invito è quello di andare in Piazza Vittorio Emanuele dalle 9 alle 19 di Sabato 26 e incontrare i volontari che si stanno tanto spendendo per questa causa. Ho appena trovato il programma per cui ve lo ricopio…

Il programma:

1) piazza Vittorio Emanuele dalle ore 9 alle 19 autoemoteca (predonazione  di un campione di sangue dei donatori volontari che verranno inseriti nel registro dei donatori IBMDR)

2) attività di sensibilizzazione e promozione con banchetti ADMO e AVIS.

3) Partecipazione dei banchetti dell’ASP di Enna che promuoveranno la giornata di Ehi, TU! Hai midollo?

4) per tutta la mattinata i ragazzi della cooperativa La Contea coloreranno delle magliettine che metteremo esposte e indosseremo.

5) Avremo la partecipazione dell’associazione dei Clown VIP (Viviamo In Positivo) che con i loro nasi rossi e i loro palloncini faranno felici i bambini e non solo.

5) ore 18  in piazza Vittorio Emanuele faremo la “Passeggiata uniti fino al midollo”    .

6) ore 21 spettacolo di tamburi a cura dell’associazione “la stella del vespro”

7)  appena andrà via l’autoemoteca daremo il via alla  inizio Jam session con due gruppi di artisti locali e ragazze che si esibiranno con delle canzoni di vario genere.

Quindi, sono sicuro che tutti quanti siate delle buonissime persone, pertanto, perché smentirmi?

Ci vediamo Sabato 26!!!

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Chiuso per ferie

Ebbene si… Per quanto possa sembrare strano, anche un grafico va in ferie. Per carità, niente di impegnativo, Schermata 2015-08-07 alle 23.16.30giusto 4/5 giorni per staccare la spina e poter affrontare quel che resta del 2015 al massimo delle possibilità.

So che spesso dico che il mio è il lavoro più bello del mondo, e credetemi, non lo dico perché devo convincervi a diventare miei clienti, ma oggettivamente, io adoro il mio lavoro. Però, forse a causa di questo amore, il lavoro di un grafico non è un lavoro che si può inglobare nelle ore lavorative di una giornata: spesso le migliori idee le ho proprio mentre non sono seduto al pc: in macchina, a cena con gli amici, ogni occasione è buona per poter farsi venire delle idee e pertanto arrivi al 7 agosto in cui hai bisogno con tutto te stesso di poter riposare.

Ok, sveliamo anche un altro mito… difficilmente riposerò: i progetti già da settembre sono diversi e tutti molto stimolanti per cui è difficile pensare che mentre sarò in spiaggia, sulla sabbia a crogiolarmi al sole, non penserò alle possibilità di sviluppo dei miei clienti, tuttavia ci proverò e probabilmente basterà.

Per cui si, dal 7 agosto 2015, il sottoscritto è in vacanza. Non so di preciso fino a quando, sicuramente, al massimo, dal 24 Agosto, ritornerete ad avere mie notizie, nel frattempo, vi faccio un augurio in perfetto stile Apple di cui il sottoscritto è tanto appassionato…

Spero che questa estate sia la migliore estate di sempre.

Buone vacanze…

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Le cose che ho imparato…

agribauccio
Devo essere sincero… per un po’ ho dimenticato quale influenza la fotografia avesse su di me.
Ho avuto un periodo in cui la sensazione è stata quella in cui fotografare fosse una cosa che dovessi fare… Invece io le foto non le faccio per dimostrare qualcosa a qualcuno… per entrare in competizione con nessuno… è un po’ come quando scrivo su Facebook: non lo faccio per divertirvi, lo faccio perché per me è una terapia.
Quindi il succo della discussione qual è? Circondatevi di cose che vi piace fare, non perché dobbiate farle, ma perché fare quella cosa vi fa sentire liberi, vi fa sentire vivi.
Un po’ come questa foto, che magari non dirà nulla in termini di comunicazione fotografica o di significati nascosti nella fotografia stessa, ma di cui sinceramente non me ne può fregare niente… Volete sapere cosa ci vedo io? Una serie di recipienti con delle etichette progettate da me per una persona che ha scelto, come me, di dedicarsi alle cose che lo rendono felice.

 

Sono un grafico…

https://instagram.com/p/3eeRYYzB2k/?taken-by=dadozzo

Sono un grafico. Mi piace… mi piace ascoltare il cliente mentre mi spiega cosa l’abbia spinto ad aprire quella ditta, cosa l’abbia convinto a lanciare quel prodotto. Mi emoziona vedere un cliente che parla della sua azienda come se stesse parlando del proprio figlio, probabilmente perché anche per me, all’epoca, fu così, e sulla base della mia esperienza, composta da bei momenti, ma anche da errori di vario genere, che metto a loro disposizione le mie conoscenze nell’ambito della comunicazione.

Sono un tipo molto emotivo, ho bisogno di emozionarmi per poter realizzare i miei lavori, e probabilmente per questo motivo, in alcuni casi, l’esecuzione dei lavori richiede più tempo, perché deve venire fuori dalle viscere, deve essere una creazione che deve partire da dentro me stesso.

Non ci si può rivolgere ad un grafico dicendo “logo, domani”. Non siamo robot. Abbiamo bisogno di sapere, abbiamo bisogno di conoscere i come, i quando e i perché. Perché a noi serve ottimizzare il tempo e a voi serve un logo, per cui, non temete, tutto il tempo che spendete con il vostro grafico a parlare dei vostri progetti è tutto tempo guadagnato.