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Piccoli cenni di sicurezza informatica.

virus-detectedI computer danno esattamente quello che gli è stato immesso; se futilità immettiamo, futilità otterremo.
Richard Bandler.

 

Me lo fate un favore?
Fatevi un backup. Ma non fatevi il backup sul desktop. Fatelo su un Hard Disk esterno. Avere una cartella chiamata “Qua i miei file sono al sicuro” sul Desktop, equivale a non averla affatto.
È come se aveste il corpo di Pamela Anderson, foste su un isola deserta insieme a Rocco Siffredi e gridaste ai quattro venti “Voglio rimanere vergine fino al matrimonio”.

E fatemi un altro favore: non usate la vostra mail quando navigate per siti. Createvi due/tre email fittizie in cui destinate le mail inutili. Ho una mail dadoiscrizioni su gmail che utilizzo per le varie iscrizioni ai siti internet. In questo modo, anche quando dovesse finire in mano ad un Hacker, non me ne può fregare di meno.
Spesso, trovo gente che mi chiede come mai riceva un sacco di messaggi pubblicitari sulla propria casella mail personale o di lavoro: è semplice, la dai a destra e manca e i siti queste informazioni se le passano.

Adesso però vi spiego, stavo scrivendo questo post su Facebook, poi ho pensato “perché non farne un post per il sito?” e quindi smetto un attimo i panni di grafico e rimetto quelli di informatico per spiegarvi in che modo stare su internet senza brutte sorprese.

Prima vi racconterò una storia.
Quando avevo la Zildtech, un medico di famiglia diventò mia cliente e negli anni, si instaurò un buon rapporto che portò il suddetto medico a chiamarmi ogni qualvolta ne avesse la necessità.

Mi ha chiamato ieri, dicendomi di essere nei guai, perché il suo computer ha subito un attacco e i suoi file sono stati crittografati. Inizialmente, considerato che non mi occupo di informatica da anni, pensavo fosse una di quelle pop up che si aprono che ti invitano a scaricare un software per poter velocizzare il pc, per cui l’ho tranquillizzata, rassicurandola che l’avrei risolta. Ieri sera stesso, vado a prendere questo notebook e la mia serenità nell’affrontare questa cosa, si è trasformata in angoscia. Innanzitutto non era una popup ma effettivamente i file sono stati crittografati, successivamente, grazie ad alcune ricerche su google ho scoperto che i file sono effettivamente crittografati e che l’unico modo per poter far tornare il tutto allo stato precedente è il pagamento di un “riscatto”, motivo per il quale questi tipi di file infetti non si chiamano Malware (software maligno) ma prendono il nome di Ransomware (software che chiede riscatto). Parlando con diversi amici, sembrerebbe che non ci sia soluzione di sorta. Lodovico Mabini, un ingegnere informatico che ebbi modo di conoscere qualche anno fa e che si occupa di sicurezza informatica (tra le altre cose), mi ha dato qualche dritta consapevole del fatto che difficilmente avrebbe funzionato.

Ho installato un antivirus, ho installato un anti Malware, ma dopo quasi 10 ore,  posso affermare, che salvo clamorosi colpi di deretano, non riuscirò a risolvere.

In genere, quando accadono queste cose, i sentimenti dentro di me sono due:
– Delusione. Perché non riuscire in qualcosa non fa piacere, specialmente a me.
– Nervosismo. Perché non è possibile che a causa di un problema del genere, uno perda tutto il suo lavoro.

Per evitare che questa esperienza possa capitare anche a voi, farò un elenco di tutto ciò che dovreste evitare e sopratutto in che modo stare sul web.

  1. Fatevi un backup periodico. 
    Non potete certamente farvi un backup giornaliero, se non con soluzioni particolarmente efficienti (alla Echo Sistemi sono particolarmente esperti sull’argomento, chiamateli per una consulenza, oppure chiedete a me e poi vi guido io…). Però un backup al mese è comunque meglio di niente.
    (appendice) Come si fa un backup:
    – Innanzitutto si fa su un dispositivo esterno, per cui preparate un hard disk esterno o una pen drive consapevoli del fatto che dovrete utilizzarla solo per il backup;
    – Tenete il dispositivo in un cassetto e non tenetelo sempre collegato al pc, in questo modo eviterete eventuali danni;
    – Tenetelo in un posto sicuro, dove è impossibile che possa cadere, urtare altri oggetti e altro.
  2. Tenete i vostri files in maniera organizzata.
    IMG_1306Chi mi conosce sa che sono un casinista. Tuttavia, nei miei computer, ogni cosa è a suo posto. Cartelle ordinate sono fondamentali, per evitare di eliminare file accidentalmente e sopratutto vi danno la possibilità di trovare subito ciò che state cercando. Il desktop non è il posto dove poter tenere tutto. Sulla scrivania reale si, potete gestirla e tenere come volete (vedi la mia…), ma sul desktop sarebbe utile tenere il minimo indispensabile.
  3. Create due partizioni.
    Quando acquistate un computer o quando il tecnico ve lo sta formattando, chiedete (anche se adesso credo sia un’abitudine consolidata) di dividere la memoria del vostro pc in due. L’ideale sarebbe con proporzioni diverse, tipo 30%/70%. In questo modo sulla parte più piccola vanno installati programmi e sistema operativo, sulla seconda vanno salvati i files e i documenti. Questo cosa vi permette? Al momento in cui il vostro sistema operativo dovesse avere qualche problema, potrete formattare soltanto la prima partizione e mantenere intatta la seconda, evitando così il rischio di perdere dei files molto importanti.
  4. Antivirus si o no?
    Si a prescindere. Poi possiamo discutere per ore su quale utilizzare, ma un antivirus comunque va installato. L’ideale, ovviamente, è scegliere antivirus a pagamento, mi rendo conto che 40/50 euro rappresentano un problema, ma perdere migliaia di informazioni, com’è successo alla mia cliente, per questa cifra, è probabilmente una cosa assurda.

In che modo stare nel web

  1. Evitate di navigare in siti poco sicuri.
    Se vi piace guardare la partita in streaming perché la vostra squadra gioca la Champions e non avete abbonamenti alla tv a pagamento, l’ideale sarebbe che vi andaste a mangiare una pizza, ma nel caso in cui non fosse così, collegatevi ai siti facendo molta attenzione: spesso questi siti aprono diverse pagine Pop Up che mandano in esecuzione o scaricano files sul vostro computer che possono far danno al sistema operativo.
  2. Il tuo computer va lento? scarica questo software per dargli il turbo! 
    Si il tuo computer magari non è veloce come quando l’hai comprato, ma non esistono programmi che lo rendono più veloce. Questi sono software che, anzi, renderanno il tuo pc ancora più lento. Spesso sono software che servono a tracciare le tue informazioni, che copiano dati personali come quelli delle carte di credito ecc.
    Quando visualizzi questi banner, fatti un favore, vai avanti per la tua strada e chiudi la finestra. Il discorso si riferisce ai vari tool di rimozione file inutili, tool per la pulizia del pc, tool per la morte in circostanze misteriose del vicino di casa… ecc. Se il tuo computer è lento, chiama un esperto che provvederà a sistemare il tutto.
  3. Non usate Internet Explorer.
    Non so adesso come va, ma Explorer è uno dei browser… no, mi correggo: è il peggior browser in circolazione. Utilizzate Firefox, Chrome o altro. Più veloci, più leggeri, più sicuri e certamente meno pieni di falle di sicurezza come il browser di Microsoft.

Capitolo Apple. 

Questo farà storcere il naso a parecchi, ma se avete un mac e non avete il potenziale informatico di una scimmia ubriaca, non correte alcun pericolo per quanto riguarda i virus. Questo perché quello che i detrattori di Apple chiamano “mondo chiuso” è effettivamente un mondo funzionante, proprio perché chiuso. Se parlate con i detrattori di Apple (che poi è strano, non conosco persone che siano fan di Microsoft, queste sono contro apple, il che, se ci riflettiamo è strano: io non amo le ford, ma non parlo male di loro…comunque…) vi diranno che i files fatti con apple non possono essere passati ad un altro computer, che non c’è office e che non è vero che funzionano così bene.
Mettiamola così: procuratemi un file che non sia in grado di aprire con mac (i file in corel non sono una buona scusa, è Corel che ha smesso di sviluppare per Os e non il contrario), vi invito a visionare Office sul mio mac e sopratutto, vi illustrerò il mondo iWork che contiene software che fanno la stessa cosa di Office con la differenza che lo fanno bene e meglio.
Comunque, non  è mia intenzione convincervi a comprare un mac. Vi  ho solo spiegato il perché preferisco questi dispositivi. Anche perché, comunque anche Apple ha qualche problema e se sfruttati appieno, tutti i sistemi operativi hanno le loro magagne.

La cosa drammatica di questo post è che sembro Salvatore Aranzulla… e non è bello…

 

Perché scegliere un freelance. I vantaggi rispetto un’agenzia tradizionale.

Schermata 2015-10-09 alle 14.48.27Ho scelto di essere un freelance perché voglio fare la differenza! Differenziarsi dalle altre realtà presenti sul territorio, rappresentate soprattutto da agenzie “tradizionali”, è la mia parola d’ordine. Le agenzie, si sono uniformate, tra loro, nell’offerta, proponendo un vantaggio piuttosto che un altro rispetto al “concorrente” ma questa non è la mia visione.

Ho collaborato per anni con diverse agenzie e, per quanto non vi nascondo che il sogno sia quello di poterne aprire una un giorno, ho realizzato che ci sono delle criticità da non sottovalutare.

Quali sono quindi questi vantaggi? Perché i clienti dovrebbero scegliermi come il loro grafico?

Flessibilità

Spesso, a causa delle urgenze, lavoro durante i weekend. L’obiettivo è quello di pianificare le campagne pubblicitarie dei miei clienti, ma può capitare che ci sia l’esigenza di lavorare in giorni in cui tutti gli altri riposano come il sabato o la domenica. Sono flessibile. In genere ho dei normali orari da agenzia, con chiusura alle 19, ma, all’occorrenza, non mi soffermo a guardare le lancette dell’orologio scorrere e il lavoro si protrae anche nelle ore serali.

Prezzi

Non avere una “sede dedicata” ha dei vantaggi anche in termini di prezzi. Niente affitto e utenze in più per me mi permette di essere competitivo e quindi “conveniente”.

Impegno

Le agenzie spesso hanno dei prodotti interni che rappresentano il loro punto di forza. Un esempio? La stampa digitale o le incisioni digitali o campagne banner su portali locali. Questo cosa comporta? Sperando di non tenere macchinari fermi, le agenzie confezionano dei “prodotti pubblicitari” senza accurarne l’efficacia ma garantendo la tempistica.

Un prodotto adeguato alle tue esigenze.

A differenza delle altre agenzie, non ho alcun dispositivo di stampa o macchinari per incisione o altro… Io mi occupo di progettazione. Perché questa scelta? Se avessi, per esempio, una stampante, per forza di cose, la tua campagna pubblicitaria sarebbe influenzata dalla tecnologia in mio possesso perché dovrei sfruttarla. Chi parla? Il grafico che ha un macchinario che necessita di lavorare a prescindere che una stampa sia quel che ti serve, o il grafico che sulla base di esperienza e conoscenza di marketing è assolutamente certo che quella della stampa digitale sia la strategia giusta? Io non vendo prodotti, io fornisco consulenza e strategie, e per poterlo fare al meglio, devo avere la più ampia possibilità di scelta. Quindi i progetti su cui lavoro prevedono la progettazione grafica realizzata da me e la fornitura in outsourcing di qualsiasi realizzazione. Una volta individuata la “strategia pubblicitaria”, se lo vorrete, vi farò avere dei preventivi dalle mie aziende partner e sarete voi a decidere se accettare o meno la proposta. Ti dirò di più: su quel preventivo, io non ho alcun guadagno e, a maggior trasparenza nei tuoi confronti, il preventivo e la fattura saranno emessi dal mio partner direttamente alla tua azienda. Se non volessi utilizzare uno di loro, io ti consegnerò il file nel formato richiesto dal tuo fornitore e, se lo vorrai, seguirò passo passo l’esecuzione dei lavori per ottenere il miglior risultato.

Non avere alcun dispositivo comporta un altro vantaggio: la necessità di essere sempre aggiornato. Nuovi materiali, nuove tecniche. Prodotti innovativi che prima analizzo e poi metto a disposizione dei miei clienti! Consapevole di sperimentare sempre e offrire prodotti innovativi ai miei clienti.

Come questi bigliettini da visita. Contengono un chip, simile a quelli delle carte di credito Contactless (o NFC)  e quando li avvicini al tuo smartphone, aprono un link a qualsiasi cosa tu voglia. In questo modo se hai un prodotto da mettere in evidenza, il tuo sito, il tuo portfolio o qualsiasi cosa sia raggiungibile on line, con questi bigliettini non sarai costretto a far scrivere nulla al tuo contatto, al quale basterà avvicinare il suo smartphone al bigliettino, per poter entrare in contatto con la tua azienda.

Il prezzo è ancora proibitivo, (credo che per 25, si parli di 35/40 euro) però posso offrirti delle valide alternative che sono meno “cool” per certi aspetti, ma che funzionano alla stessa maniera.

Per info o anche per prenderci un caffè, contattami!

Ehi tu! Hai midollo?

Schermata 2015-09-24 alle 10.32.29Ho sempre pensato che la propria vita sia paragonabile ad una bilancia: si fanno cose buone e si fanno cose cattive. Per abitudine, probabilmente, siamo abituati a pesare soltanto il bene che facciamo e quelle rare volte in cui realizziamo di aver fatto del male a qualcuno, lo giustifichiamo con una frase tipo “se lo meritava” che cerca di sminuire il nostro senso di colpa, attribuendo alla cattiveria accumulata un peso inferiore.

Personalmente sono anche convinto che non dobbiamo essere noi a quantificare il bene ed il male prodotto e sopratutto che, alla lunga, questi due valori tenderanno ad assomigliare ad un 50/50.

Con questo cosa voglio dire? Che non dobbiamo aspettare necessariamente una redenzione pre morte per fare qualcosa di buono e oggi vi voglio suggerire una possibilità di fare qualcosa che vi farà star bene, con gli altri ma sopratutto con voi stessi.

Sabato 26 in tutte le città italiane, tra cui Enna, i volontari dell’ADMO organizzano una giornata per la sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo e gli organizzatori mi hanno chiesto di realizzare la locandina per l’evento. Io ovviamente ho accettato, se non ci fosse stata l’ADMO, alcuni problemi familiari non si sarebbero risolti probabilmente, e sopratutto sono stato felice di aver potuto fare qualcosa di buono per questa associazione.

In cosa consiste questa giornata?

È semplice, durante il sabato, grazie al supporto dell’ASP e dei volontari AVIS, sarà possibile eseguire la tipizzazione del midollo e il conseguente inserimento nel registro mondiale dei donatori. Il trapianto del midollo osseo è una terapia utile alla cura di diverse malattie ematiche,  come la leucemia, per esempio, in cui il midollo malato inizia a produrre una serie di cellule dannose per l’organismo (clicca qui se vuoi saperne di più). Per curare la leucemia, è necessario eseguire un trapianto di midollo che non è una cosa semplice come il trapianto di sangue. Per ricevere il trapianto di midollo è necessario, infatti, che il midollo del donatore e del ricevente sia compatibile e calcolate che la possibilità di trovare un donatore compatibile è di 1 su 100.000.

Per questo motivo è quindi necessario che il registro mondiale sia sempre più pieno di donatori, perché, e ve lo dico per esperienza, l’angoscia nello scoprire che non ci sono donatori compatibili è un’esperienza parecchio brutta.

Come si esegue la tipizzazione?

Nel modo più semplice possibile: un prelievo di sangue venoso, niente che vi possa tenere impegnati più di dieci minuti. Dieci minuti che potrebbero dare speranza ad un malato e alla loro famiglia.

Cosa succede se sei compatibile?

Verrai contattato dalla struttura sanitaria che ti chiederà la tua disponibilità a donare il midollo e a quel punto, (puoi anche rifiutarti ma speriamo che tu non lo faccia) inizierai una serie di controlli ematici per verificare che nel tuo sangue non ci siano anomalie o complicazioni che possano rendere alta la possibilità di rigetto da parte del ricevente.

I medici ti spiegheranno che ci sono due modi per prelevare il midollo e, in base alle tue condizioni mediche o a quelle del ricevente, sceglieranno quale sia più indicato. Premesso che non sono un medico e che se vuoi saperne di più sulla donazione ti consiglio di guardare il sito dell’ADMO, da cui ho estratto la spiegazione delle due modalità:

  1. La prima modalità di donazione è quella più “antica”, consistente cioè nel prelievo di midollo osseo ( CSE midollari ) dalle creste iliache posteriori e richiede la spedalizzazione del volontario. Il prelievo avviene nel più vicino centro autorizzato, in anestesia generale o epidurale, con un intervento della durata media di circa 45 minuti. La procedura prevede dei rischi minimi legati all’anestesia e alla modalità di raccolta.
  2. La donazione in Aferesi prevede la somministrazione di un farmaco nei 3-4 giorni precedenti il prelievo. Il farmaco è un “fattore di crescita” che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e di facilitarne il passaggio dalle ossa al sangue periferico; esso viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee. Il prelievo di CSE avviene in aferesi , impiegando separatori cellulari: il sangue, prelevato da un braccio, attraverso un circuito sterile entra in una centrifuga dove la componente cellulare utile al trapianto viene isolata e raccolta in una sacca, mentre il resto del sangue viene reinfuso dal braccio opposto. (Fonte Admo.It)

Per cui il mio invito è quello di andare in Piazza Vittorio Emanuele dalle 9 alle 19 di Sabato 26 e incontrare i volontari che si stanno tanto spendendo per questa causa. Ho appena trovato il programma per cui ve lo ricopio…

Il programma:

1) piazza Vittorio Emanuele dalle ore 9 alle 19 autoemoteca (predonazione  di un campione di sangue dei donatori volontari che verranno inseriti nel registro dei donatori IBMDR)

2) attività di sensibilizzazione e promozione con banchetti ADMO e AVIS.

3) Partecipazione dei banchetti dell’ASP di Enna che promuoveranno la giornata di Ehi, TU! Hai midollo?

4) per tutta la mattinata i ragazzi della cooperativa La Contea coloreranno delle magliettine che metteremo esposte e indosseremo.

5) Avremo la partecipazione dell’associazione dei Clown VIP (Viviamo In Positivo) che con i loro nasi rossi e i loro palloncini faranno felici i bambini e non solo.

5) ore 18  in piazza Vittorio Emanuele faremo la “Passeggiata uniti fino al midollo”    .

6) ore 21 spettacolo di tamburi a cura dell’associazione “la stella del vespro”

7)  appena andrà via l’autoemoteca daremo il via alla  inizio Jam session con due gruppi di artisti locali e ragazze che si esibiranno con delle canzoni di vario genere.

Quindi, sono sicuro che tutti quanti siate delle buonissime persone, pertanto, perché smentirmi?

Ci vediamo Sabato 26!!!

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Chiuso per ferie

Ebbene si… Per quanto possa sembrare strano, anche un grafico va in ferie. Per carità, niente di impegnativo, Schermata 2015-08-07 alle 23.16.30giusto 4/5 giorni per staccare la spina e poter affrontare quel che resta del 2015 al massimo delle possibilità.

So che spesso dico che il mio è il lavoro più bello del mondo, e credetemi, non lo dico perché devo convincervi a diventare miei clienti, ma oggettivamente, io adoro il mio lavoro. Però, forse a causa di questo amore, il lavoro di un grafico non è un lavoro che si può inglobare nelle ore lavorative di una giornata: spesso le migliori idee le ho proprio mentre non sono seduto al pc: in macchina, a cena con gli amici, ogni occasione è buona per poter farsi venire delle idee e pertanto arrivi al 7 agosto in cui hai bisogno con tutto te stesso di poter riposare.

Ok, sveliamo anche un altro mito… difficilmente riposerò: i progetti già da settembre sono diversi e tutti molto stimolanti per cui è difficile pensare che mentre sarò in spiaggia, sulla sabbia a crogiolarmi al sole, non penserò alle possibilità di sviluppo dei miei clienti, tuttavia ci proverò e probabilmente basterà.

Per cui si, dal 7 agosto 2015, il sottoscritto è in vacanza. Non so di preciso fino a quando, sicuramente, al massimo, dal 24 Agosto, ritornerete ad avere mie notizie, nel frattempo, vi faccio un augurio in perfetto stile Apple di cui il sottoscritto è tanto appassionato…

Spero che questa estate sia la migliore estate di sempre.

Buone vacanze…

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Le cose che ho imparato…
agribauccio
Devo essere sincero… per un po’ ho dimenticato quale influenza la fotografia avesse su di me.
Ho avuto un periodo in cui la sensazione è stata quella in cui fotografare fosse una cosa che dovessi fare… Invece io le foto non le faccio per dimostrare qualcosa a qualcuno… per entrare in competizione con nessuno… è un po’ come quando scrivo su Facebook: non lo faccio per divertirvi, lo faccio perché per me è una terapia.
Quindi il succo della discussione qual è? Circondatevi di cose che vi piace fare, non perché dobbiate farle, ma perché fare quella cosa vi fa sentire liberi, vi fa sentire vivi.
Un po’ come questa foto, che magari non dirà nulla in termini di comunicazione fotografica o di significati nascosti nella fotografia stessa, ma di cui sinceramente non me ne può fregare niente… Volete sapere cosa ci vedo io? Una serie di recipienti con delle etichette progettate da me per una persona che ha scelto, come me, di dedicarsi alle cose che lo rendono felice.

 

Sono un grafico…

https://instagram.com/p/3eeRYYzB2k/?taken-by=dadozzo

Sono un grafico. Mi piace… mi piace ascoltare il cliente mentre mi spiega cosa l’abbia spinto ad aprire quella ditta, cosa l’abbia convinto a lanciare quel prodotto. Mi emoziona vedere un cliente che parla della sua azienda come se stesse parlando del proprio figlio, probabilmente perché anche per me, all’epoca, fu così, e sulla base della mia esperienza, composta da bei momenti, ma anche da errori di vario genere, che metto a loro disposizione le mie conoscenze nell’ambito della comunicazione.

Sono un tipo molto emotivo, ho bisogno di emozionarmi per poter realizzare i miei lavori, e probabilmente per questo motivo, in alcuni casi, l’esecuzione dei lavori richiede più tempo, perché deve venire fuori dalle viscere, deve essere una creazione che deve partire da dentro me stesso.

Non ci si può rivolgere ad un grafico dicendo “logo, domani”. Non siamo robot. Abbiamo bisogno di sapere, abbiamo bisogno di conoscere i come, i quando e i perché. Perché a noi serve ottimizzare il tempo e a voi serve un logo, per cui, non temete, tutto il tempo che spendete con il vostro grafico a parlare dei vostri progetti è tutto tempo guadagnato.